E se il comfort digestivo dipendesse meno da cosa si mangia che dal modo in cui si abbinano gli alimenti? È l'idea semplice al cuore del Metodo Adamski.
Alimenti « veloci » e alimenti « lenti »
Secondo il metodo, non tutti gli alimenti transitano alla stessa velocità nel tubo digerente. Alcuni scendono in fretta (circa 30 minuti): è il caso della maggior parte della frutta. Altri richiedono molto più tempo (4-5 ore): cereali, verdure cotte, proteine…
L'idea è evitare di mescolare, in uno stesso pasto, un alimento molto veloce con uno molto lento — per non creare ingorghi e lasciare che la digestione avvenga più serenamente.
In pratica
- Il frutto si gusta preferibilmente da solo, lontano dai pasti.
- Si compongono pasti coerenti, tenendo insieme alimenti di velocità simile.
- Si ascoltano i segnali del corpo: pesantezza, gonfiore, sonnolenza dopo il pasto.
Nessuna privazione né dieta restrittiva: si continua a mangiare di tutto, in modo diverso. Per visualizzare gli abbinamenti, molti si aiutano con il poster della mappa.
Per approfondire
Il principio completo è illustrato nella pagina Il Metodo Adamski e nel libro La Rivoluzione Alimentare.
Contenuto informativo su un approccio di igiene alimentare. Non sostituisce il parere di un professionista sanitario.